 La Tribuna di Treviso mercoledì 1 ottobre 2008 Proxital, il boom della plastica leggera di Enrico Lorenzo Tidona L'azienda di Motta in piena espansione grazie ai suoi brevetti: partnership con Fiat, sbarco a Est, la frontiera dell'acustica e della bioedilizia. Lo speciale gas iniettato abbassa i costi di imballagggio. E vola il fatturato. Plastica in pensione?No. Proxital ha messo le ali all tanto vituperata plastica, che vive oggi una seconda giovinezza grazie ai processi messi in cantiere dall'azienda nata sulle rive del Livenza. Iniettando gas espandente nella plastica comune, i laboratori dell'azienda hanno ridotto pesi e costi dei prodotti per imballaggio e isolamento acustico, settori cresciuti a doppia cifra seguendo il solco di logistica ed edilizia. La società, fondata nei primi anni '90, ha conosciuto uno sviluppo marcato da una lunga serie di brevetti, che hanno permesso l'aggancio di esclusive come quella siglata con Fiat per fornire isolanti per le auto. Le prossime sfide? Lo sbarco sui Mercati dell'Est e la produzione di imballaggi per il settore alimentare, nuova frontiera. La chimica è tutto nel business di Proxital, che nonostante la giovane età ha già fatto passi da gigante nei tre settori di interesse: imballaggi, isolamento acustico e automotive. I npoco tempo è specialista in Italia nel polietilene espanso, accapparrandosi una ricca fetta del mercato. Ma se la base di produzione non possiede nessun elemento di novità - la plastica usata è la stessa dei barattoli di schampoo - è il contenuto che ci soffiamo dentro a cambiare. Quel gas che fa assumere al polietilene qualsiasi forma per un peso ridotto di 100 volte rispetto a quello d'origine. Così il portafoglio clienti della società diretta da Emanuele Ronzini ha visto l'entrata di nomi come Philips e Samsung, che spediscono le preziose tecnologie su imballaggi progettati dagli ingegneri di Motta. "Non è una tecnologia molto diffusa in Europa, il know how tecnico è piuttosto complicato e gli impianti non sono facili da trovare - spiega Ronzini - ma i vantaggi sono molti: per la stessa quantità di materia riduciamo drasticamente elementi come petrolio, peso, energia. Visti i tempi possiamo dire che è un business con futuro nel dna". Il packaging copre una buona fetta della produzione, prestandosi al trasporto di ceramica, ferro e legno. "Ma lo spettro degli utilizzi e dei settori che copriamo è davvero ampio - continua Ronzini - anche grazie alle proprietà isolanti della lavorazion con il gas. Da qui la partnership esclusiva con Fiat, cui forniamo gli isolanti delle portiere". E le rivoluzioni in atto nel settore edile hanno messo in risalto le proprietà acustiche dei materiali derivati da Proxital. Risultato? I ricavi di Proxital lievitati a 15 milioni di euro all'anno. "L'isolamento acustico è una new entry, sono solo tre anni che ci lavoriamo - conclude - ma vogliamo diventare leader nel mercato italiano, spinti anche dagli orientamenti delle nuove normative sull'acustica, che incide molto sulla qualità della vita. Un esempio: inutile comprarsi un sistema audio surround e non poterlo utilizzare". Non mancano i progetti nel cassetto, come l'apertura verso i mercati emergenti: mel medio periodo potrebbero aprire due stabilimenti produttivi nell'Est, in Romania e Slovacchia, mentre è già in cantiere lo sbarco nel settore alimentare". | |